Obiettivo Spreco ZeroObiettivo spreco zero: il Progetto Lean

Cielo e Terra è stata la prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, il metodo di pensare e di organizzare in modo snello l’attività produttiva, accrescendo le potenzialità ed eliminando sprechi e inefficienze, dando valore alle persone, vero e unico fattore competitivo di un’entità produttiva.
Attraverso una revisione completa dell’intero processo, Cielo e Terra ha modificato, in questi anni, la linea produttiva secondo le logiche Lean e acquistato nuovi macchinari tecnologicamente più avanzati e competitivi (nelle diverse fasi di lavorazione e imbottigliamento dei vini), permettendo d’essere sempre più flessibili alle richieste di mercato. Il Gruppo di Montorso è impegnato sul fronte dell’eco-sostenibilità anche con l’utilizzo di un packaging leggero che garantisce tutte le proprietà del vetro in termini di resistenza, struttura compatta, trasparenza ed inerzia e permette di ridurre le emissioni di CO2 grazie a una lavorazione più snella e veloce. Più del 60% della produzione viene infatti confezionato in bottiglie di vetro light che, oltre a garantire le qualità organolettiche del vino, permettono la riduzione delle emissioni di CO2. Nella stessa direzione, l’azienda vinicola ha scelto di utilizzare carte certificate FSC (gestione responsabile delle foreste) ed è riuscita a contenere i costi di imballaggio così come avviare un processo di recupero delle risorse idriche che, dal 2012, ha permesso di risparmiare oltre 8 mila metri cubi d’acqua all’anno. Nel 2013, Cielo e Terra fa un ulteriore passo avanti verso lo “spreco zero” diventando RafCycle Partner e sposando il progetto che permette una riduzione dei rifiuti attraverso il riciclo dei supporti siliconati delle etichette autoadesive poste sui suoi prodotti. Proprio per questa attenzione, nello stesso anno, Cielo e Terra viene scelta tra 280 aziende europee per partecipare a PINE (Promoting Industrial Energy Efficiency), il progetto europeo dedicato allo studio dei volumi nei consumi energetici delle PMI ed alle azioni di miglioramento energetico.
Tutte queste scelte, frutto di investimenti e di analisi puntuali del processo organizzativo, hanno permesso, dal 2006 ad oggi, di aumentare la produttività del 30%, attuando una riduzione degli stock in magazzino e razionalizzando la produzione in funzione delle richieste di mercato.


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